Un palazzo per la Norma di Bellini

11/07/2016

 

Se sono le imponenti mura venete a racchiudere l'incantevole Città Alta di Bergamo, è al centro di essa che s'erge il piû antico fra i  gioielli dell’architettura italiana del XII secolo risalenti al  Sacro Romano Impero.

Forte e autorevole, solitario,  s'erge, delimitando  la parte occidentale della Piazza Vecchia, il Palatium Comuni Pergami - oggi Palazzo della Ragione - testimone  di un centro politico e di una storia presente ancora nel gene dei bergamaschi e suggestiva per il visitatore.


Se, dunque, questo fu il luogo dal quale le decisioni politiche presero forma a quell'epoca e nelle successive sotto il dominio veneto, sarà  da questo luogo che  risuonerà, attuale e necessaria come non mai, l'imperiosa intimazione alla pace di Denia Mazzola GavazzeniNorma - per l'occasione del quarto concerto de l'Opera a Palazzo di Ab Harmoniae Onlus per Bergamo Estate 2016.

Il capolavoro di Vincenzo Bellini, imponente per forza drammatica e per  costrutto vocale, creato  su libretto di Felice Romani e tratto dalla tragedia Norma ou L’infanticide di  L. Aléxandre Soumet prende spunto dal mito della tragedia classica di Medea e fu composto dal cigno catanese, in meno di tre mesi, presso la villa Passalacqua nella vicina Moltrasio, rappresentato per la prima volta al Teatro alla Scala nel 1831 , interpreti Giuditta Pasta nel ruolo di Norma e Giulia Grisi nel ruolo di Adalgisa. 


L'azione si svolge nelle Gallie nel tempo dell’antica Roma dove Oroveso, padre di Norma, trama da tempo una rivolta contro la capitale dell’Impero.

Norma, innamorata di Pollione , che la tradisce con Adalgisa,  è sacerdotessa votata al tempio d’Irminsul. Contravvenendo ai suoi voti, Norma diviene madre di due figli che intende sopprimere nel sonno per sottrarli alla schiavitù quando essi saranno condotti in cattività dopo la sua morte. Il cuore di madre ferma pero’ la mano omicida e, dopo aver dichiarato guerra a Roma, si autodenuncia affrontando il rogo, seguita da  Pollione il quale,  scoperta la di lei bell’anima, decide di condividerne il destino.

 

Partitura di grande complessità vocale impone all’interpete principale, ma anche agli altri ruoli, estrema consapevolezza tecnica nei registri gravi così come in quelli  acuti oltre che  un sensibile senso dell’ agogica nella condotta dei magnifici recitativi che ci aiutano a comprendere la trama del dramma.

 

Accanto alla voce drammatica di stampo belcantistico di Denia Mazzola Gavazzeni, soprano, nel ruolo-titolo, si affronteranno nell’opera Elena Bresciani - mezzosoprano, Pippo Veneziano -  tenore, Riccardo Ristori - basso , Alex Yanxi – tenore,  Jessica Zizioli - soprano, Ken Watanabe - basso-baritono. Accompagnerà al pianoforte  l’esperta Svetlana Huseynova mentre Giorgio Appolonia, musicologo, ci inoltrerà, con la sua guida all’ascolto, nella foresta druidica della tragedia.

 

L’appuntamento è per le 20,45 dell’ 8 luglio in Piazza Vecchia – Portico di Palazzo della Ragione

.

Prossimi eventi della “tre giorni” di fine settimana  con Ab Harmoniae Onlus e l’Opera a Palazzo  sono previsti per  il 9 luglio alle ore 21.00 presso il  Complesso Monumentale di Astino con Tango-Capricciando , concerto con i vincitori del I° Concorso Ab Harmoniae  per fisarmonica Emanuele Moretti, Boris Tazza Leiva e con Elisa Jovele, giovane soprano triestina, e il Terzetto Printemps di Allan Rizzetti e Paola Cacciatori mentre il 10 luglio alle ore 16 presso la Casa Natale Donizetti in Borgo Canale , Denia Mazzola, ci proporrà il colto e affascinante programma pianistico di Luca Schieppati, pianista e guida all’ascolto.

 

Tutti i concerti hanno ingresso libero.

 

Cb Ab Harmoniae Onlus

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